Dettagli Progetto

VILLA PAMPHILI

Progetto

ABITAZIONE PRIVATA

Luogo

ROMA ITALIA

Mq

120

Anno

2004/2005

Collaboratori

Tatjana Sonja Trebesch

Fotografo

Francesco Galli

Questo progetto per un funzionario del Consolato Italiano in Argentina.
Si fonda su contrappunti materici e cromatici molto netti e definiti, capaci di suggerire e stimolare atmosfere sensoriali oltre la dimensione dell’abitare.
L’obiettivo era quello di lavorare sulle suggestioni che lo spazio produce nei suoi contrappunti volumetrici nonché funzionali.

Il compito di un professionista è quello di partire dai bisogni, dalle funzioni primarie per andare oltre, suggerire e inventare nuovi modi d’uso di vivere uno spazio , di reinventare lo stretta relazione tra bisogni- funzioni – vivere – spazio – volumi – materia – atmosfera – suggestioni – sogno.
Integrare una funzione specifica con un nuovo modo di viverla era il nostro obiettivo.
L’elemento regolatore di tutto lo spazio è la parete divisoria salone-pranzo in ferro nero grezzo trattato a cera, con un volume in legno wenge “appeso” (guardaroba), e due porte scorrevoli a tutta altezza in PMMA rosso trasparente a schermo della zona notte e della zona pranzo-cucina.
Esso è l’elemento caratterizzante di tutto il progetto.
È il punto di partenza, l’elemento ordinatore intorno al quale si sviluppa, si snoda lo spazio.
È il punto focale volumetrico, funzionale, cromatico, materico.
Il ferro nero “rugoso”, “matt” al tatto, contrasta fortemente con il PMMA rosso trasparente delle porte scorrevoli. L’elemento appeso in wenge funziona da contrappunto e addensa la materia sulla parete nera, esaltando per contrasto la leggerezza delle porte scorrevoli, rosse trasparenti.

Il progettista conduce da tempo uno studio personale sulla percezione della trasparenza.
Dopo avere utilizzato schermi e quinte trasparenti, o satinate, si è posta l’attenzione su un nuovo concetto di semitrasparenza, suggerito dall’uso del colore su un materiale completamente trasparente come in questo caso.
Benchè trasparenti, le porte “schermano” attraverso l’uso del colore.
All’aprirsi e chiudersi delle porte scorrevoli lo scenario domestico cambia, muta dal punto di vista cromatico e percettivo dello spazio.
Entrando nella zona pranzo la parete divisoria in ferro nero cambia pelle:
essa si trasforma in contenitore–credenza, con le ante apribili in laminato magnetico nero ad effetto lavagna della Abet Laminati, completamente svuotate da fori circolari che lasciano intravedere gli oggetti al loro interno.
Aiutato anche dalla retroilluminazione, il volume sembra così alleggerirsi rispetto al lato salone fortemente materico.

Il contrappunto cromatico – materico è arricchito dalla parete di fondo dell’area pranzo trattata a smalto lucido verde acido, che muta colore a seconda del momento della giornata.
Il piano snack al centro dell’area in cemento lisciato e cerato divide lo spazio per funzioni: da un lato il pranzo dall’altro la cucina.
Tutti gli elementi di arredo sono giocati sul tono dei grigi, o trasparenti, per conferire allo spazio la massima neutralità.
Il pavimento in cemento di luna amplifica l’evanescenza dello spazio, dilatandolo.
Dal punto di vista funzionale la cucina viene decostruita: piano di lavoro con elettrodomestici, piano snack-contenitore, parete nera-credenza.
Nel salone l’ambiente è completamente bianco, bianche le mensole dell’area libreria a tutta lunghezza con l’eccezione di inserti in legno wenge che disegnano un contrappunto cromatico-materico.
Tutti i volumi del salone sono sospesi da terra ed illuminati, a comporre un patchwork volumetrico-funzionale di luce e ombre.

La contrapposizione cromatico-materica è evidenziata anche nei due bagni.
Essi sono privi di qualsiasi decorazione.
I rivestimenti sono realizzati ad intonachino a spessore colorato in pasta.
I pavimenti in cemento di luna.
La cabina doccia è un volume lanterna in PMMA rosso trasparente.
Il piano dei due lavabi è realizzato in pietra lavica della Sicilia.
Il mobile sottostante in wenge.
Il bianco domina in tutto l’appartamento.

La cabina armadio della camera da letto funziona da testiera ed è realizzata in cemento e rasante trattato a cera, con alcuni segmenti reclinabili a formare fonti di luce per la lettura. Gli inserti reclinabili in wenge svolgono la funzione di “comodini”, in una scomposizione neoplastica del colore e della materia.