Dettagli Progetto

Titolo

MAZZINI

Progetto

ABITAZIONE PRIVATA

Luogo

ROMA ITALIA

Mq

90

Anno

2011

Collaboratori

Eleonora Palazzi

Fotografo

Francesco Galli

L’appartamento è sito nel cuore del quartiere romano di Prati. Rione storico della Roma borghese con i suoi larghi viali e i suoi edifici dei primi anni del XX secolo.
Novanta metri quadri con una memoria storica proveniente dal primo dopo guerra che si confrontano con l’ attualità: la precedente proprietaria una anziana signora di origine ebraica e i nuovi proprietari una giovane coppia romana con due bambini piccoli. Esigenze e culture diverse.

La volontà dell’architetto è quella di mettere in comunicazione tutti questi aspetti apparentemente opposti: conservazione e contemporaneità, funzionalità ed estetica.
La traduzione architettonica di questi concetti è il recupero nella zona giorno delle pavimentazioni originali in graniglie di marmo con le loro decorazioni, e dei decori a soffitto quali cornici e rosoni riportati a splendore, adattati e miscelati ad un impianto planimetrico non canonico: ciò che prima era un susseguirsi di ambienti chiusi lungo un corridoio di distribuzione è ora un grande spazio attraversato da un volume architettonico che termina con un passaggio giallo senape dal quale si accede alla zona notte e ai servizi. Questa apertura, scavata lungo il corridoio, definisce lo spazio antistante le camere creando un effetto monocromatico giallo senza distinzione tra soffitto parete e pavimento a prescindere dai materiali di cui sono composti.
Anche i radiatori sono di recupero, comprati dai proprietari e riportati a nuova vita, collaborano anch’essi alla raffinatezza e a quel gusto signorile che solo l’oggetto con un passato sa donare.
Tutto ciò che appartiene all’involucro storico dell’appartamento è contraddistinto da una monocromia bianca opposta al volume distributivo che si distingue per il suo colore tortora.

La richiesta dei proprietari è quella di avere tutte le comodità del vivere quotidiano per ognuno dei componenti il nucleo familiare, dal più piccolo al più grande. La risposta è stata quella di “comprimere per poi dilatare”, ricerca che da anni caratterizza il lavoro dell’architetto, e che ha permesso di trovare il giusto sfruttamento dello spazio fino ad avere una zona giorno composta da un ingresso ampio, un soggiorno con zona pranzo e angolo cottura, uno studio ed una zona notte con due bagni due camere da letto e un disimpegno per il gioco dei bambini.
La “compressione” delle funzioni all’interno di un unico volume rialzato, quello della zona notte, oltre ad essere dettato da esigenze funzionali, ha permesso di avere una maggiore sensazione di comfort abitativo e di intimità esaltato dal cambio di pavimentazione caratterizzata da un parquet multi-listellare sbiancato.
La zona notte si affaccia sulla grande “vasca” gialla e lo invade in parte con l’armadio della camera dei genitori funzionante anche da divisorio tra le due camere. Tra scultura e volume contenitivo diventa oggetto di divertimento nella camera dei bambini mediante due nicchie e una grande bisellatura che ricorda le venature naturali degli alberi.
Raffinatezza e animo cittadino si fondono in questo appartamento metropolitano come funzione e bellezza

MATERIALI UTILIZZATI
Graniglie di marmo 15×15 di recupero originali
Parquet multi-listellare sbiancato
Resina giallo-senape per la pavimentazione del disimpegno camere e interno doccia bagno
Armadio in legno di rovere sbiancato a poro aperto
Porte scorrevoli, pannelli chiusura soppalco e porta dispensa in legno smaltato a colore (bianco-giallo senape-tortora)
Cucina in teak tailandese